Bo.Po Pesenti Dal Lago

Bellissima serata al Bo.Po di Ponteranica (BG), dove si sono esibiti il chitarrista e cantante Michele Del Lago e la cantante e percussionista Giusi Pesenti. Nonostante i due siano nella scena da diversi anni, non avevo mai avuto il piacere di ascoltarli live e sono capitato a questo spettacolo perché il locale ha da poco ripreso a ospitare serate musicali. Nonostante la scaletta (per la gran parte improvvisata al momento) abbia offerto poche canzoni blues, si sono susseguiti pezzi country, bluegrass, jazz, canzoni della tradizione popolare americana, irlandese e alcuni pezzi in dialetti del nord Italia. Considerate le origini popolari del Blues, questa recensione certamente non stona in queste pagine. I due artisti hanno iniziato il loro progetto 13 anni fa proprio al Bo.Po., una collaborazione che ha portato in scena spettacoli che hanno raccontato, attraverso le canzoni, il declino industriale degli Stati Uniti e l’impoverimento del proletariato bianco nelle aree dell’industria pesante statunitense. Michele è un chitarrista e cantante che da anni si occupa della storia della musica statunitense, Giusi è una cantante e percussionista che ha studiato per molto tempo le tecniche e gli strumenti a percussione di alcune delle regioni più isolate degli Stati Uniti nei primi anni del XX secolo e, oltre a collaborare con Michele, porta in scena musica tradizionale irlandese.

Michele Dal Lago e Giusi Pesenti al Bo.Po

Michele Dal Lago e Giusi Pesenti al Bo.Po

La serata si è svolta in un clima rilassato e amichevole, con i due artisti evidentemente a proprio agio con il pubblico presente. Mi ha sempre infastidito ascoltare musica live nelle sale dove le persone mangiano perché disturbano l’ascolto dello spettacolo e poiché il locale in questione è anche un ristorante, le premesse erano, per me, pessime. Sorprendentemente appena i due hanno iniziato a suonare, ogni altro rumore è svanito. Si, hanno fatto tacere un ristorante! Che i due siano affiatati e abbiano condiviso ore sul palco e nelle sale prova si percepisce immediatamente dalla chimica tra loro. La voce calda e profonda di Michele danza perfettamente nelle armonizzazioni vocali con la meravigliosa voce di Giusi. Quando canta brani Jazz degli anni ’20, se chiudi gli occhi, puoi immaginarti di salire su un’auto scura che ti accompagna direttamente in un locale della belle époque, che si lo so, è francese e non americana, ma a me, ascoltandola, è sembrato di essere nei panni di Gil, il protagonista del film “Midnight in Paris” di Woody Allen.

Trovo sempre incredibile vedere musicisti talmente bravi e affiatati che, pur essendo in due, riescono a offrire un suono pieno, senza mancanze, come se fossero una band. Le percussioni di Giusi, le linee sulle corde basse della chitarra di Michele e le armonizzazioni vocali di due splendide voci riempiono l’aria di musica. L’abilità di Michele nel suonare la sua Ibanez è stata accompagnata egregiamente dall’abilità di Giusi come percussionista. Ha suonato di tutto, un bodhran (tamburo irlandese), una washboard, e altri oggetti. Giuro, l’ho vista suonare un mestolo! Non avevo mai sentito suonare un mestolo! Ho dovuto filmarlo con il telefono a futura memoria. Assistere allo spettacolo di Michele e Giusi è stato un privilegio, una sorpresa meravigliosa e non vedo l’ora di assistere a nuove serate e spettacoli, hanno un nuovo “big fan”, seppure con un po’ di ritardo!

Andrea Capelli

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