Dal 1982 l’unica rivista italiana dedicata al blues e alle sue culture

I concerti in Italia e all’Estero

Tutte le recensioni degli ultimi album di blues e musica nera

BUON VIAGGIO DIRETTORE

Il giorno 9 novembre 2023 il nostro Direttore, nonché fondatore della rivista Marino Grandi ci ha lasciati.

A noi piace pensare che sia partito per andare ad intervistare tutte quelle blueswomen e quei bluesmen che lui tanto ha amato e che ha cercato di farci conoscere con la  sua grande opera di diffusione.

Marino è stato un secondo padre per tutti noi suoi collaboratori, ci ha accolti nella sua casa con il garbo e l’umiltà che hanno da sempre contraddistinto il suo modo di vivere e il suo essere sì direttore di una rivista come Il Blues ma, prima di tutto, un grande appassionato di musica e di storie.

Ed è questo che ci ha trasmesso permettendoci di poter amare ancora di più questa forma di cultura nata dalle note che dal Delta del Mississippi sono giunte in ogni angolo della terra, e le persone che l’hanno creata e perpetuata.

Grazie Marino per averci dato la possibilità di diventare quello che siamo, e quando incontrerai Fred, Muddy e tutti gli altri – per piacere – salutali e ringraziali anche da parte nostra.


Lezioni di Blues di Marino Grandi

Il tempo passa inesorabile, e se da una parte lenisce le ferite, dall’altra spesso rende obsoleti oggetti tecnologicamente avanzati alla loro apparizione sul mercato, ed anche concetti che sembravano apparire innovativi e rivoluzionari rischiano di perdere il loro vigore e l’impatto dirompente. Non è così, speriamo ne converrete, per quei personaggi geniali che sono riusciti a porsi le domande ultime dell’essere umano e hanno provato a trovare, o almeno suggerire, una loro risposta ed interpretazione. Stiamo ovviamente parlando dei grandi scrittori ed autori, dei filosofi e dei pensatori che in poche righe hanno condensato emozioni universali e senza tempo, attuali anche quando in futuro probabilmente solcheremo le vie dello spazio per conquistare altri mondi. Quello che vi presentiamo non ambisce certo a gareggiare per importanza e fama con  SocratePlatone  o Leonardo da Vinci, e nemmeno ad essere confrontato ai più contemporanei  Umberto Eco o Italo Calvino , ma ci è sembrato, siamo di parte lo ammettiamo, tuttavia attuale e fuori dalle rigide regole del passare degli anni. Forse perché, perdonateci per l’iperbole, anche il blues tratta in fondo delle emozioni dell’animo umano, e da quando ci siamo alzati dalla scomoda quadrupedia dei primati, queste sono sempre rimaste le stesse. Grazie ad un caro amico, Beppe Modena , abbiamo recuperato delle lezioni introduttive al Blues che Marino Grandi tenne a Legnago nel lontano 1980. Per la precisione era il 17 Maggio 1980.


I nostri articoli

I nostri articoli, le ultime novità dal mondo del blues

don bryant
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ricordi

Tanti anni di storia e passione tra incontri e avventure in Italia, Europa e Stati Uniti

Dal 1982 – grazie ad un idea del nostro Direttore Marino Grandi – la nostra rivista ha permesso ai tantissimi collaboratori che si sono avvicendati di fare esperienze incredibili, a contatto con la vera realtà del blues mondiale. Esperienze che abbiamo sempre cercato di trasmettere – con tutti i colori del bianco e nero – ai nostri tanti lettori, che ci potranno seguire anche attraverso il nostro sito.

Concerti

Trent’anni sono tanti per qualsiasi manifestazione musicale o culturale: per dare un’idea il Festival di Blues di San Francisco ha vissuto 35 anni, quello di Chicago ha aperto i battenti nel 1984. In Europa, ci sarebbe il festival, non di solo Blues, di Notodden in Norvegia, fondato nel 1988, dove di solito si esibisce uno stuolo di musicisti norvegesi. Tutti e tre i festival menzionati si svolgono, o si svolgevano, prevalentemente in spazi aperti, dettaglio questo non secondario.

Quindi è indubbio che il Lucerne Blues Festival abbia saputo costruirsi fin dagli inizi una solidità evidente per tanti aspetti, economici, logistici e umani, oltre al rispetto verso il pubblico e gli artisti. Insomma, dietro l’impassibilità e la costanza elvetica c’è molto amore per il Blues.

L’attestato migliore resta quanto espresso da Brian Templeton, ma crediamo condiviso da molti altri, ossia l’aver fatto del festival un posto dove molti ambiscono a suonare, consapevoli dell’implicita conferma del proprio valore e soprattutto per gli emergenti, una bella occasione per farsi conoscere: è stato il caso due anni addietro per D.K. Harrell.

il nostro disco del mese

Sad And Beautiful World

Sono passati sei anni dal precedente album di Mavis Staples, “We Get By”, allora prodotto da Ben Harper ed è bello il solo fatto di avere tra le mani un suo nuovo lavoro. Per tutto quello che la voce di Mavis ha rappresentato in passato e continua ad incarnare, con dignità, rigore, empatia e il calore del suo sorriso e della sua risata, che qui risuona contagiosa dopo l’ultima traccia, come un balsamo in grado di lenire le ferite e apportare conforto nelle avversità.

E la voce di Mavis col suo carico di storia e autorità morale è al centro anche di “Sad And Beautiful World”(Anti-), prodotto da Brad Cook, affermatosi per i lavori di artisti quali Nathaneil Rateliff o Waxahatchee.

Gli arrangiamenti sono costruiti con misura, prestando attenzione a non soverchiarla mai, pur impiegando una girandola di musicisti prestigiosi e ospiti sia dall’ambiente indie (Bon Iver, MJ Lenderman, Katie Crutchfield…) sia dagli amici della Staples (Bonnie Raitt, Buddy Guy, Derek Trucks…) oltre alla presenza, in alcuni pezzi, del bravo Rick Holmstrom, suo fedele chitarrista da ormai lungo tempo…


ascolti

Dal dizionario: “Singolo – agg: Considerato individualmente, distinto dagli altri: prendere in esame i singoli articoli di una legge; esporre minutamente i singoli fatti; Sostantivo: l’individuo considerato di per sé, specifico nelle sue esigenze e istanze personali.”

Iniziamo una nuova rubrica dedicata al singolo  o meglio ai singoli che ci vengono regolarmente inviati e che ormai dominano il mondo della musica odierna, perché anche la fluidità della musica moderna potrà portare il  blues a  riabbracciare le nuove generazioni.

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La rivista

Un anno di Blues

Gli ultimi 4 numeri della rivista in formato PDF, a coronamento di 40 anni di storia

riconoscimenti

Negli USA parlare e diffondere la cultura della musica Blues è relativamente facile, anche se le problematiche sono numerose. Farlo in Europa e specialmente in Italia, una delle nazioni con maggiore personalità culturale e patria indiscussa della musica cosiddetta “colta”, è operazione improba. Ma poiché è difficile vivere in un mondo da cui non si può evadere, si deve tentare di renderlo più accogliente così da poterci abitare meglio, sia pure per il breve tempo concesso all’effimera vita umana.

“Il blues è verità, senza distinzione di colore.” [Van Morrison]

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